lunedì 20 febbraio 2012

1984

Recensione libro

Pubblicato per la prima volta nel 1949 e finito di scrivere nel 1948 da Eric Arthur Blair(George Orwell è il nome d'arte),questo libro rientra nella lista di "Ciò che ognuno di noi deve leggere almeno una volta nella vita". Non soltanto per leggere un libro scritto bene, ma anche per capire l'aria che si respirava negli anni immediatamente successivi al secondo dopoguerra,questo libro merita di essere comprato. Scritto difatti in quegli anni si rivolge ad un futuro lontano , immaginando un trionfo delle dittature che sono state il frutto di degenerazioni di quelle forze politiche che avevano contribuito alla fine dei regimi fascisti.
È innegabile difatti la somiglianza tra "Il Partito" e il "Partito Comunista" di Stalin. "Il Partito" ovvero "Grande Fratello" che tutto vede e tutto sa governa nel 1984 da non si sa quanto tempo: perfino sulla data in cui accadono gli avvenimenti ,il protagonista,Winston Smith,non può dirsi certo.
Il passato viene costantemente alterato dai governanti che,instaurata la dittatura,distorgono non solo i fatti quotidiani, ma anche il modo di pensare e i principi sui quali tutta l'umanità si era basata nel corso della sua storia. Mentre nel passato le dittature avevano basato la loro esistenza e la loro durata su strumenti di controllo quali giornali e propagande di vario genere,il "Grande Fratello" mira a molto di più:mantenere il controllo della società attraverso il controllo delle menti. Del passato non si sa nulla di certo proprio perchè tutto,anche l'avvenimento più insignificante, viene costantemente cambiato a piacimento del Partito. Perfino le guerre sono a discrezione del Grande Fratello,anche i nemici sono scelti "sul momento" e ,secondo le esigenze contingenti,possono essere cambiati manipolando così le menti dei cittadini già resi incapaci di riflettere autonomamente. Tra i principi del Socing(socialismo inglese),ovvero il nome della dottrina di pensiero del Partito, vi è il cosidetto BIPENSIERO,termine che,come la grande maggioranza del vocabolario in voga nel 1984,contiene due principi tra loro contrastanti. Il bipensiero è una tecnica mentale ,in realtà,per controllare l'agito di tutti. Questa tecnica infatti consiste nel pensare nel modo corretto e stando alla logica e alle leggi accettate(es. due+ due= quattro)ma,se il Partito lo desidera bisogna essere pronti a dimenticarsi di tali leggi e accettare le verità del Partito che modella continuamente le cose e la realtà.(es. due+ due= cinque). Questa tecnica a sua volta è possibile e sarà efficace,solo se ci si convince che non esiste niente di esterno a noi:la realtà è nella nostra mente e così,qualora l'individuo lo voglia,può anche vedere un fenomeno inspiegabile o mai avvenuto. Winston,se avesse voluto, avrebbe potuto vedere O'Brien sollevarsi come una bolla di sapone ,ma,il "voluto" da Winston altro non è che il "voluto" dal Partito.  Nel libro questo concetto viene ampiamente spiegato dall'autore che ,a mio avviso ,ci si sofferma troppo perdendosi in descrizioni spesso noiose e ripetitive. Quella del bipensiero è una tecnica mentale che consente al Grande Fratello di controllare i pensieri e il loro fluire semplicemente guardando rapidamente il volto di un cittadino. Per far sì che questo avvenga,viene in aiuto la tecnologia: grandi monitor vengono installati ovunque,anche nelle case dei cittadini. Questi monitor sono in grado di registrare e trasmettere a loro volta dei messaggi ai cittadini nonchè inondare questi ultimi di messaggi di propaganda. Non possono essere spenti. La privacy non esiste più come concetto e nemmeno nel vocabolario figura niente che la possa spiegare. La società è ripartita in tre fasce: Il Partito Interno: i loro membri sono di alto livello: si parla di tecnici,psicologi(indispensabili alla riuscita del piano del Partito) ma anche economisti,pubblicitari,tutti coloro insomma che decidono la direzione da prendere dato il momento. Il partito esterno: tutti gli altri cittadini. Anche il protagonista è un membro e si occupa di cambiare gli articoli dei giornali o intere parti di libri secondo le direttive del Partito. Così infatti nessuna prova contrastante la verità del Grande Fratello,potrà mai esistere. Questa è una funzione nella quale una grande fetta di cittadini viene impiegata. Quelli del Partito Esterno mettono solo in pratica le decisioni del Partito Interno. Vengono retribuiti poco e le loro condizioni di vita sono al limite. Sono costantemente osservati dai grandi monitor e dai microfoni installati anche all'interno dei cespugli. La terza fascia,se così si può chiamare,è composta dai Prolet,ovvero coloro che non fanno parte del Partito a nessun livello. Da soli sono l'85% della popolazione e si arrangiano come possono. Le loro condizioni di vita sono estreme e inumane,il Partito non li considera,in linea teorica,parte della società. Non svolgono alcun lavoro per il Grande Fratello e sembrano essere noncuranti e assopiti nel subire le condizioni di vita imposte dal Partito. Addirittura vengono relegati in zone particolari delle città(il libro ha come ambientazione una Londra degradata)e inondati dai topi e da malattie di ogni tipo.
La popolazione mondiale è divisa in tre superstati: Oceania: comprende quelli che un tempo erano gli Stati Uniti e,dell'Europa,ne fa parte solo la Gran Bretagnia. Oltre agli Stati Uniti ne fa parte anche l'america latina (anche se chiari riferimenti nel libro non ce ne sono). È il superstato in cui si svolge la storia. Eurasia: comprende la Russia,i territori dell Unione Sovietica che hanno conquistato l'Europa(eccetto la Gran Bretagnia). Essa comprende anche l'Africa(in realtà è una zona di conquista che passa da una mano all'altra). Estasia: comprende quelle popolazioni all'estremo est del globo: Cina,Giappone,Filippine ecc..). Tutti e tre sono governati da dittature praticamente identiche. Il comunismo,nella fantasia di Orwell,ha dilagato in tutto il mondo e le guerre nucleari hanno distrutto parte delle città e dei monumenti(Londra è semidistrutta).
La trama è lineare e fuori dal tempo(mancano del tutto indicazioni su giorni o ore;ci sono soltanto le "ore di pranzo" o quelle della cena) tantochè Winston è costantemente disorientato dal fluire del tempo. Non ci sono colpi di scena e la fine è facilmente ipotizzabile(anche troppo per i miei gusti). Un punto fermo del libro è la totale mancanza di speranza e di vie di fuga:è impossibile sfuggire all'occhio vigile del Grande Fratello.
In definitiva un ottimo libro che manca però di vivacità e di una trama particolarmente vivace. Più un "Tomo" che un libro vero e proprio(le teorie di Goldstein,ovvero del nemico dell'Oceania,sono assimilabili ai dettami del socialismo puro) sul socialismo e sulle devianze del comunismo. Impegnato politicamente e non solo,anche di persona partecipa alla guerra contro le dittature fasciste, Orwell è chiaramente socialista e ,con un certo anacronismo,progressista. Nota Negativa: troppo spesso i concetti,che prendono più della metà del libro,vengono enfatizzati quasi fino alla noia.
Voto: 7/10

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